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Helsinki-Roma, Mourinho in conferenza: “Così non è calcio”

Sulla partita
“È la seconda volta che sono in Finlandia. Non sarà facile dopo la partita di andata. Ho detto che la partita sarebbe stata 11 contro 11 e non è stata facile. Ho visto0 le partite con  gli avversari e non hanno avuto vita facile. Non siamo in vacanza, sarà cruciale per andare avanti e non vogliamo scendere in Conference League”.

Sul terreno
“Non voglio lamentarmi. Dobbiamo giocare in queste condizioni e dobbiamo vincere, non importa il terreno. Se vuoi la mia opinione, secondo me giocare su un campo sintetico non è calcio. Cambiano tante cose. Chi è abituato a giocare su questa superficie è avvantaggiato”.

Sull’Helsinki
“Siamo consapevoli che sarà difficile. al termine della prima partita mi sono complimentato con il loro allenatore perché erano molto organizzati. Il calcio scandinavo è migliorato molto, sia i giocatori che gli allenatori. All’andata è stata difficile e ci aspettiamo che lo sarà anche domani”.

Senti che questa possa essere la partita in cui l’attacco si possa sbloccare?
“Quando si parla in modo positivo sono molto felice di esaltare gli individui. Quando devo commentare negativamente non mi piace. L’ho fatto qualche volta, perché esce, anche davanti alla stampa, ma per principio è una cosa che non mi piace. Siamo una squadra e siamo tutti noi che dobbiamo segnare di più. Non voglio andare sugli individuali”.

Considerando le tante assenze, secondo lei la differenza nel ranking si assottiglia?
“Il ranking non mi interessa. Mi interessa quello che succede in campo. Quando abbiamo giocato contro di loro non ho sentito questa differenza. Il ranking è un po’ come le statistiche di partita: chi fa cinque azioni pericolose, ma non riesce a prendere la porta sembra che non abbia creato nessuna opportunità. Gli unici numeri che non si possono smentire sono i gol e i punti che si accumulano. Tutte le altre le puoi interpretare come vuoi, compreso il ranking. L’Helsinki è una buona squadra.

Di nuovo sul campo sintetico
“Giocare sul campo sintetico è unna responsabilità della Uefa. La verità è che abbiamo giocato due volte sul sintetico e due volte abbiamo perso. Però, abbiamo avuto l’opportunità nell’ultima partita di mostrare la verità, quando nei quarti di finale abbiamo ammazzato il Bodo all’Olimpico. Domani non abbiamo un’altra opportunità, sarà l’ultima volta che li affrontiamo. Se domani perdiamo siamo fuori e per questo non sono venuto qui con l’intenzione di parlare del campo perché non c’è motivo”.

Nella manovra lei sta ammettendo un po’ più di difficoltà degli esterni a saltare l’uomo e creare superiorità numerica
“Non sono d’accordo. È semplice. Una squadra che ha problema di manovra non crea opportunità di gol e se nell’ultima partita, contro una squadra che è prima in Serie A, abbiamo creato 10 opportunità, contro l’atalanta ne abbiamo fatte 15. La manovra è buona. Per gli esterni l’unica cosa da sottolineare sono gli infortuni che non ci hanno mai permesso di fare tante partite di fila con gli stessi giocatori. Nel calcio, gli unici numeri che non puoi dire non siano veri sono i gol. Fino ad ora abbiamo segnato poco”.

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