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Smalling ha deciso: resta a Roma. Nei prossimi giorni il difensore inglese apporrà la propria firma sul contratto biennale che lo legherà ai colori giallorossi fino al 2025. Il pressing di Mourinho in primis sulla società, e poi quello di Tiago Pinto sul calciatore, hanno portato i frutti sperati.

La Roma è riuscita ad evitare un caso Mkhitaryan bis, mantenendo in rosa il suo leader difensivo. Poco meno di un anno fa, infatti, a Trigoria preferirono non rilanciare sull’offerta di rinnovo per l’armeno decisa a tavolino (considerando ingaggio ed età), ma stavolta è andata diversamente.

Circa un mese fa, infatti, compresa la volontà da parte del difensore di non attivare la clausola di rinnovo per un’ulteriore stagione, il club ha compiuto uno sforzo importante per trattenerlo, dando così un segnale forte all’ex Manchester United. A Smalling e al suo entourage è stata avanzata un’offerta per un contratto di due anni alle stesse cifre percepite attualmente dal centrale (3.8 milioni di euro l’anno) bonus (facilmente raggiungibili) compresi. Un passo importante e decisivo verso il ragazzo, non avendo ancora nemmeno la certezza della qualificazione alla prossima Champions League.

Così il numero sei, dopo alcune settimane di riflessione, nelle ultime ore ha accettato la corte della Roma, dicendo sì alla proposta giallorossa. In questi giorni il suo agente James Featherstone si trova nella Capitale, e in programma c’è la firma del contratto di Chris, con le ultime quisquilie burocratiche da sistemare. Un primo passo importante per la costruzione della Roma che verrà.

Mourinho in primis può sorridere: lo Special One si è speso sin dall’inizio per la conferma di Smalling nella rosa della sua Roma. Oltre ad avergli affidato le chiavi della difesa, il portoghese lo ritiene un leader fondamentale all’interno dello spogliatoio per esperienza e serietà. Un esempio per i compagni oltre che un calciatore formidabile. Ripartire da riferimenti come lui in quella che con tutta probabilità la terza stagione di Mou a Roma, sarà elemento chiave per la costruzione del gruppo e della mentalità vincente. Lo scorso anno il tecnico non prese affatto bene l’addio di Mkhitaryan, ma ora può essere soddisfatto della gestione della trattativa per il contratto condotta da Pinto. Il general manager dell’area sportiva ha manifestato serenità sin dalle prime voci sul futuro di Smalling, e al momento giusto ha saputo fare la mossa decisiva per convincerlo alla firma.

Ora resta da capire il destino dell’altro calciatore in scadenza della rosa, ovvero El Shaarawy. Con le parti che sembrerebbero essersi avvicinate nelle ultime settimane. Un tassello alla volta, la Roma del futuro inizia a prendere forma.

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