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Mourinho: “Non ho chiesto Totti in società. Smalling in forte dubbio, Dybala e Lukaku dall’inizio”

Le parole dello Special One a poche ore dalla delicata sfida con l’Empoli

Domani alle ore 20.45 la Roma ospiterà allo stadio Olimpico l’Empoli di Zanetti, unica squadra partita peggio dei giallorossi nella Serie A 2023/2024. Ecco tutte le parole del tecnico giallorosso.

L’Empoli non ha avuto una partenza facile, che squadra si aspetta?

Sono sicuro che loro non sono in panico perché sono ultimi, non è quello il loro potenziale e non finirà così la stagione per loro. Mi aspetto una squadra tranquilla: abbiamo vinto 4 partite giocate con loro però non mi ricordo di una vittoria facile, tutte difficili. Sono organizzati e hanno lo stesso allenatore.

Con gli innesti e con Lukaku in rosa dove vede la rosa? E come sta Smalling?

Voi siete sempre negativi, noi siamo più positivi. Smalling è fondamentale per noi, ha una maturità che prima di iniziare a parlare con lui già sapeva, è facile comunicare con lui. Purtroppo domani non penso sarà a disposizione, forse arriva in extremis a fare panchina, però molto probabilmente non ci sarà. La Roma ha preso due attaccanti, Lukaku e Azmoun: se siamo disponibili e in buona forma può cambiare il nostro profilo di squadra. Le prime partite le abbiamo fatte senza soluzioni nemmeno in panchina. Dobbiamo migliorare sempre, abbiamo grandi giocatori. Quando c’è Paulo abbiamo paura che si possa infortunare ma sappiamo che grossa mano può darci. Anche Belotti e El Shaarawy ci aiutano molto, si sacrificano sempre e aiutano la squadra. Non ho obiettivi se non quello di vincere domani, il mio obiettivo è vincere la prossima partita, non penso ad altre.

C’è la possibilità che qualche giocatore accusi lo sforzo fisico visti i tanti impegni degli ultimi anni?

Abbiamo giocato tante partite, anche in Europa, negli ultimi due anni. Non penso sia un crimine aver giocato così tanto, penso sia stato importante soprattutto per la gioia della città ed anche per l’autostima dei giocatori. Ci siamo qualificati per le partite finali e alla fine ci ha rimesso il campionato. Se non abbiamo tanta quantità, posso dire che abbiamo tanta qualità in rosa. Penso che siamo una squadra veramente forte, quando abbiamo qualche problema fisico dobbiamo stare tranquilli ed avere pazienza, serve equilibrio. Non possiamo fare questo senza punti però, dobbiamo vincere e avere ambizione, ma sempre essendo equilibrati e consapevoli dei nostri problemi e del nostro potenziale.

Come stanno Aouar e gli altri infortunati? E la coppia Dybala-Lukaku?

Pellegrini è fuori, non ci sono dubbi. Smalling secondo me è fuori ma magari succede qualcosa all’ultimo e va in panchina. Per Mancini voglio ringraziare Spalletti, perché ha la percezione di quando un giocatore sta male e lo ha mandato a casa, questo tipo di sensibilità per gli allenatori di club questa è una cosa positiva. Mancini penso che ce la farà. Ci siamo allenati in 9 ma 7 erano infortunati, c’erano Belotti ed Azmoun. Noi siamo così, moriremo così, abbiamo questa professionalità. Sono disponibili per giocare? Sì, ma bisogna gestire bene la gara. Saranno tutti convocati e qualcuno inizia sicuramente. Romelu prima del Milan non era in una condizione drammatica, non aveva fatto allenamenti ma aveva una condizione accettabile. Lukaku dopo le due partite col Belgio ora sta bene, domani sarà titolare. Non sarebbe una sorpresa per me vederlo giocare 90 minuti, con gli altri dobbiamo fare una gestione di gara diversa. Dybala gioca, non è in bilico: non penso giocherà 90 minuti ma si sente bene e vuole giocare.

Lei parla con Totti della Roma e lo vorrebbe come dirigente?

Io sono l’allenatore della Roma, non sono nessuno per parlare con un mito del romanismo come Totti nel senso di offrirgli un posto qui. Parlo con Francesco di banalità, per me dovrebbe essere qua perché è la Roma, ma non ho chiesto io di venire qua.

Come ha visto Spinazzola fisicamente? C’è un lavoro specifico da fare con gli esterni?

Andare in Nazionale è il sogno di ogni giocatore e ogni giocatore che ci va è preso in considerazione. Spalletti ha deciso Dimarco e Biraghi, Leo deve lavorare bene con noi e se lo farà tornerà a giocare in Nazionale. Abbiamo delle opzioni con Karsdorp, Celik, Zalewski ed El Shaarawy: hanno bisogno di cose diverse, dal punto di vista della condizione quello che sta nella potenzialità più alta è Kristensen. Karsdorp ha avuto dubbi sulla permanenza e finalmente ha trovato un punto di equilibrio. Zalewski si è allenato ieri con noi per la prima volta, Stephan ha fatto tutto, ha avuto un problema al polpaccio e non si è allenato bene queste due settimane.

Dopo Budapest lei aveva detto di essere stanco di parlare sempre a nome del club, questa situazione è cambiata?

La mia intenzione per questa stagione è di non essere mai squalificato. Se non vado in conferenza stampa non è perché sono nervoso, ho 1100 partite in panchina e so gestire il nervosismo, se c’è una cosa che non posso cambiare è la mia onestà, non riesco a non dire la mia verità. Sarà una sfida con me stesso, ma cercherò di non avere nessun tipo di problema.

“Pensavo affrontasse il Milan in maniera diversa: quando ha scelto di usare quella strategia? Ha dei rimpianti”

Non me la sento di parlare di queste cose e di parlare di questi argomenti con chi non ha mai preparato una gara e non è mai stato

seduto su una panchina.

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